██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Halakhah
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwewHalakhah (in mwfaebraico הלכה) — mwfqtraslitterato anche con mwfgHalakha, mwfwHalakhà, mwgaHalacha, o mwgqHalocho; mwggplurale mwgwmwhahalakhotcite-ref-1[1] — è la tradizione "normativa" religiosa dell'mwiqebraismo, codificata in un corpo di mwigscritture e include la legge mwiwbiblica (le mwja613 mitzvòt) e successive leggi mwjqtalmudiche e mwjgrabbiniche, come anche tradizioni e usanze.
Contents
• Origine
• Peccato
• Takkanot
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Origine
Non trae nessuna distinzione nelle sue leggi tra vita religiosa e vita laica; la tradizione religiosa ebraica non distingue chiaramente tra identità nazionale, razziale, etnica o religiosa.cite-ref-2[2] mwlwHalakhah guida non solo le pratiche e credenze religiose, ma anche numerosi aspetti della vita quotidiana. Il termine mwmaHalakhah viene spesso tradotto come "Legge ebraica", anche se una traduzione più letterale potrebbe essere "la via" o "il modo di condursi". La parola deriva dalla mwmqradice che significa mwmgandare o mwmwcamminare. Storicamente nell'esilio oppure la mwnadiaspora ebraica, la mwnqHalakhah serviva a molte comunità ebraiche come un sistema esecutivo di mwngdiritto civile e diritto religioso. A partire dall'mwnwemancipazione ebraica in mwoaera napoleonica e dall‘mwoqmwogHaskalah in epoca moderna, i cittadini mwowebrei sono sottoposti alla mwpaHalakhah solo per consenso volontario. Tuttavia, secondo la mwpqlegge mwpgisraeliana contemporanea, alcune aree del diritto di famiglia e status personale sono sotto l'autorità dei tribunali rabbinici e pertanto trattate in base alla mwpwHalakhah. Alcune differenze sulla mwqaHalakhah stessa si possono riscontrare tra ebrei mwqqaschenaziti, mwqgmizrahì, mwqwsefarditi e mwrayemeniti, che rispecchiano la diversità storica e geografica delle varie comunità ebraiche all'interno della mwrqDiaspora.cite-ref-ary-3-0[3]
Nella diaspora, il principio mwswDina de-malkhuta dina ("la legge del governo è la legge") si applica fino a oggi. Fu fondata nel III secolo d.C. da mwtaSamuel di Nehardea e stabilisce che gli ebrei sono fondamentalmente obbligati a rispettare e obbedire alle leggi del paese in cui vivono.
Etimologia e terminologia
Il nome mwtwHalakha deriva mwuain ebraico da halakh הָלַךְmwuq?, che significa "camminare" o "andare"; quindi una traduzione letterale non darebbe "legge", bensì "la via da percorrere". La radice potrebbe essere il semitico mwugaqqa, che significa "essere vero, essere adatto".
Il termine mwvaHalakhah può riferirsi a una legge singola, ad un mwvqcorpus letterario di testi legali rabbinici, o al sistema complessivo di leggi religiose.
mwvwHalakhah è spesso accostata per contrasto alla mwwamwwqHaggadah, il corpus eterogeneo di letteratura rabbinica mwwgesegetica, narrativa, mwwwfilosofica, mwxamistica, e di altre letterature "non giuridiche". Allo stesso tempo, poiché gli scrittori della mwxqHalakhah attingono dalla letteratura haggadica e persino mistica, vi è un interscambio dinamico tra i generi.
La mwxwHalakhah costituisce l'applicazione pratica delle mwya613 mitzvòt ("comandamenti", singolare: mwyqmwygmitzvah) esposte nella mwywmwzaTōrāh (i cinque libri di mwzqMosè, la "mwzglegge scritta") e sviluppate attraverso la discussione e il dibattito nella mwzwletteratura rabbinica classica, specialmente nella mwaaMishnah e nel mwaqTalmud (la "mwaglegge orale"), e come codificate nella mwawmwbaMishneh Torah o mwbqmwbgShulchan Arukh (il "Codice di Diritto" ebraico).
La mwcaHalakhah è una guida completa di tutti gli aspetti della vita umana, sia "corporale"/"fisica"/materiale che spirituale. Le sue leggi, linee guida e opinioni, coprono una vasta gamma di situazioni e principi, nel tentativo di realizzare ciò che è implicito nel comandamento biblico centrale di essere "santi, perché Io, il Signore, Dio vostro, sono Santo" (mwcqLevitico 19:2cite-ref-4[4]). Coprono quelle che si afferma siano per un ebreo i modi migliori di vivere, sulla base di ciò che non è specificato ma è derivato dalla mwdgBibbia ebraica.
Poiché la mweaHalakhah viene sviluppata e applicata da diverse autorità halakhiche, piuttosto che una sola "voce ufficiale", è anche possibile che diverse persone e comunità possano avere diverse risposte a questioni halakhiche. Le controversie provocano nella letteratura rabbinica molto del suo fascino creativo e intellettuale. Con poche eccezioni, tali controversie non vengono risolte mediante strutture di autorità perché durante l'mweqetà di esilio (mwegGalut) agli Ebrei è mancata una gerarchia giudiziaria centralizzata o un sistema di procedure d'appello per la Halakhah. Invece, gli ebrei interessati a osservare la Halakhah tipicamente scelgono di seguire rabbini specifici o affiliarsi ad una comunità più fortemente strutturata.
La mwfaHalakhah è stata sviluppata e studiata attentamente da tutte le generazioni fin prima del 500 mwfqp.e.v., in una raccolta di mwfgscritti religiosi in continua espansione e consolidati nel mwfwTalmud. Forma quindi un corpo preminente di complesse opinioni giuridiche, legislative, tradizionali e direttive, molte di esse tramandate nel corso dei secoli, e un assortimento di comportamenti basilari, trasmesso alle generazioni successive dal momento in cui si nasce fino mwgaad mortis horam. È inoltre oggetto di intenso studio nelle mwgqmwggyeshivah (cfr. mwgwStudio della Torah).cite-ref-5[5]
Leggi della Torah
In linea di massima, la Halakhah comprende l'applicazione pratica dei mwlacomandamenti (ciascuno di essi noto come mwlqmitzvah) nella mwlgmwlwTōrāh, come sviluppati nella mwmaletteratura rabbinica successiva. Secondo il Talmud (mwmqTrattato Makkot), ci sono mwmg613 mitzvot ("comandamenti") nella Torah; in mwmwebraico queste sono conosciute come le mwnaTaryag mitzvot mwnqin ebraico תרי"ג מצוותmwng?. Ci sono 248 mitzvot positive e 365 mitzvot negative date nella Torah, integrate da sette mitzvot legiferate dai rabbini dell'antichità.cite-ref-ary-3-1[3]
Categorie
La legge ebraica può essere classificata in vari modi. Oltre alle categorie basilari applicate alle mitzvot nell'antichità, durante il mwpqMedioevo la legge ebraica fu regolata da opere come la mwpgmwpwMishneh Torah di mwqaMaimonide e lo mwqqmwqgShulchan Arukh di mwqwJoseph Karo.cite-ref-6[6]
L'Ebraismo Rabbinico Classico ha due categorie giuridiche di base:
• Le leggi che si credono rivelate da mwswDio al mwtapopolo ebraico sul mwtqMonte Sinai (ad esempio il mwtgPentateuco scritto e le rispettive delucidazioni, e la mwtwHalacha l'Moshe miSinai, mwuamwuqTōrāh Orale)
• Le leggi di origine umana, tra cui i Decreti Rabbinici, le relative interpretazioni, tradizioni, ecc.
Questa divisione tra comandamenti rivelati e Rabbinici (mwvamitzvot) possono influenzare l'importanza di una regola, la sua applicazione e la natura della sua interpretazione continuativa. Le autorità Halakhiche possono essere in disaccordo su quali leggi rientrano in quali categorie o le circostanze (se presenti) in base alle quali le sentenze Rabbiniche precedenti possano essere riesaminate successivamente da rabbini contemporanei, ma tutti gli ebrei Halakhici sostengono che esistono entrambe le categorie e che la prima categoria è immutabile, con eccezioni solo in caso di pericolo di vita e simili situazioni di emergenza.
Una seconda distinzione classica è tra la mwvgmwvwTōrāh Scritta (leggi scritte nella mwwaBibbia Ebraica, in particolare i suoi mwwqprimi cinque libri) e Legge Orale, le leggi credute trasmesse oralmente prima della compilazione di testi come mwwwMishnah, mwxaTalmud e Codici Rabbinici.
I comandamenti sono divisi in comandi positivi e negativi, che sono trattati in modo diverso in termini di punizione divina e umana. I comandamenti positivi (dei quali la tradizione vuole ce ne siano 248) mwxgrichiedono che venga eseguita un'azione e si considera che portino l'esecutore più vicino a D-o. I comandamenti negativi (tradizionalmente 365 di numero) mwxwproibiscono un'azione specifica e le rispettive violazioni creano una lontananza da D-o. Nello sforzo di "essere santi" come D-o è santo, la persona tenta per quanto possibile di vivere in conformità con i desideri di D-o per l'umanità, cercando di condurre un'esistenza in conformità con ciascuno di questi nel modo più completo possibile.
Un'ulteriore suddivisione viene fatta tra mwyqmwygchuqqim ("decreti" - leggi senza spiegazione ovvia, come mwywshatnez mwzain ebraico שַׁעַטְנֵזmwzq?, la legge che vieta di indossare l'abbigliamento fatto di miscele di lino e lana), mwzgmwzwmishpatim ("giudizi" - leggi con evidenti implicazioni sociali) e mw0aeduyot ("testimonianze" o "commemorazioni", come lo mw0qShabbat e le mw0gfestività ebraiche). Nei secoli le varie autorità rabbiniche hanno classificato i comandamenti in vari altri modi.
Un approccio diverso divide le leggi in un diverso insieme di categorie:
• Leggi relative a D-o (mw1gbein adam la-Makom), e
• Leggi sulle relazioni tra persone (mw2abein adam la-chavero).
Vi è una nozione nella Halakhah che le violazioni della seconda categoria sono più gravi, in un certo modo, a causa del requisito secondo cui si deve ottenere il perdono sia dalla persona offesa e sia da D-o.
In pratica, le mitzvot possono anche essere classificate in linea con il modo in cui potrebbero essere attuate dopo la distruzione del mw2wTempio. Alcune mitzvot sono rilevanti solo in mw3aTerra d'Israele. Molte leggi relative alla santità e purezza non possono più essere osservate poiché il mw3qSantuario di Gerusalemme non esiste più. Inoltre alcune leggi richiedono una sorta di mw3gBeth Din (tribunale ebraico) che non esiste più.cite-ref-7[7]
Nell'ambito della letteratura mw5atalmudica, la legge ebraica è divisa nei sei ordini della mw5qMishnah (vedi tabella in calce), che sono categorie per argomento trattato: mw5gZeraim ("Semi") per le leggi agricole e di preghiera; mw5wMoed ("Festività") per lo Shabbat e i festival; mw6aNashim ("Donne") che si occupa principalmente del matrimonio e del divorzio; mw6qNezikin ("Danni") per il diritto civile e penale; mw6gKodashim ("Santità") per i sacrifici e le mw6wleggi alimentari; e mw7aTohorot ("Purificazioni") per la purezza rituale. Tuttavia, i testi talmudici trattano spesso di leggi al di fuori di queste categorie e soggetti. Come risultato, la legge ebraica è stata classificata in altri modi nel periodo post-talmudico.
Nei principali codici di legge ebraica si trovano altri due schemi principali di categorizzazione. La mw7gmw7wMishneh Torah di mw8aMaimonide divide le leggi in quattordici sezioni. Gli sforzi di codificazione che culminarono nello mw8qmw8gShulchan Arukh dividono la legge in quattro sezioni, includendoci solo quelle leggi che nella loro applicazione non dipendono dall'essere in mw8wTerra d'Israele.
Peccato
La parola mw-gebraica generica per qualsiasi tipo di peccato è mw-waveira ("trasgressione"). Basandosi sul mw-aTanakh (mw-qBibbia ebraica), l'Ebraismo contempla tre livelli di peccato:
• mwaqaPesha — un "peccato intenzionale"; un'azione commessa contro Dio
• mwaqiAvon — un "peccato di mwaqmlussuria o un'emozione incontrollabile, commessi contro la propria volontà e non è in linea con i propri veri desideri interiori". È un peccato fatto consapevolmente, ma non contro Dio
• mwaquChet — un "peccato involontario"
Correlativamente, i tre termini - mwaqcChayyav, Patur, Mutar - nella mwaqgGhemara e nei codici halakhici classificano l'ammissibilità di un'azione o la gravità della sua proibizione e punizione.
• mwaqsChayyav (חייב), letteralmente "responsabile, obbligato", significa che la persona che trasgredisce il divieto è responsabile delle sue azioni criminali e merita di pagarne il prezzo.
• mwaq0Patur (פטור) significa "esente" da punibilità, tuttavia l'azione è vietata rabbinicamente.
• mwaq8Mutar (מותר) indica un'azione permessa.
L'Ebraismo riconosce che la stragrande maggioranza delle persone, a parte coloro che sono chiamati mwaremwariTzadikim Gemurim (mwarmebraico: צדיק, "i giusti"), soccomberà al peccato durante la propria vita. Tuttavia, uno stato peccaminoso non condanna la persona alla dannazione; c'è sempre una strada di mwarqmwaruteshuvah (mwaryebraico: תשובה, pentimento - letteralmente: "ritorno"). Ci sono alcune categorie di persone per le quali ciò è estremamente difficile, come ad esempio quelli che commettono mwarcadulterio, come anche coloro che calunniano gli altri.cite-ref-8[8]
In passato, quando gli ebrei avevano un sistema giudiziario funzionante (il mwar0Beth Din e la Corte Suprema del mwar4Sinedrio), i tribunali erano autorizzati a somministrare punizioni fisiche per varie violazioni, con condanne che avvenivano dopo ben più rigorosi standard di prova di quelli odiernamente accettabili nei tribunali delle democrazie moderne: le pene includevano la mwar8pena di morte, mwasapunizioni corporali, mwasecarcere, mwasiscomunica (mwasmmwasqḤerem). mwasuDalla caduta del Tempio le esecuzioni sono state proibite. Dopo la fine delle comunità ebraiche autonome di Europa, anche le altre pene sono state abolite.
Oggi, quindi, si rende conto delle proprie azioni soltanto a Dio. Il Talmud dice che, sebbene i tribunali in grado di giustiziare i peccatori non esistano più, le sanzioni previste continuano ad essere applicate dalla Provvidenza. Per esempio, una persona che ha commesso un peccato punibile con la lapidazione potrebbe cadere da un tetto, o qualcuno che dovrebbe essere giustiziato con strangolamento potrebbe annegare.cite-ref-9[9]
Legge per i Gentili
L'Ebraismo ha sempre sostenuto che le persone non ebree sono obbligate solamente a seguire le mwas0Sette Leggi Noachiche: queste sono le leggi che derivano dall'mwas4alleanza stretta da Dio con mwas8Noè dopo il mwatadiluvio, e che si applicano a tutti i mwatediscendenti di Noè, cioè a tutti gli esseri umani. Le leggi di Noè si trovano nel mwatiTalmud (Trattato mwatmmwatqSanhedrin 56b-57a), e sono elencate qui di seguito:cite-ref-10[10]
1. L'mwatsomicidio è proibito.
2. Il mwat0furto è proibito.
3. L'mwat8immoralità mwauasessuale è proibita: sono proibiti i rapporti di adulterio, omosessualità maschile, incesto e bestialità.
4. Consumare carne tagliata da un animale ancora vivo è proibito.
5. Credere e adorare, o pregare, un "mwaumidolo" è proibito.
6. La mwauublasfemia contro Dio è proibita.
7. La società deve stabilire un sistema equo di mwaucgiustizia per amministrare i sei precetti di cui sopra.
I dettagli di queste leggi sono estratte dai testi mwauktalmudici e codificate nella mwauomwausMishneh Torah. Si trovano principalmente nei capitoli 9 e 10 dello mwauwHilkhoth Melakhim u'Milhamothehem nel Sefer mwau0Shoftim, il quattordicesimo libro della mwau4Mishneh Torah.cite-ref-11[11]
Fonti e processo halakhico
I limiti della legge ebraica sono determinati mediante il processo halakhico, un sistema etico-religioso di ragionamento giuridico. I rabbini generalmente basano le proprie opinioni sulle fonti primarie di Halakhah nonché sui precedenti stabiliti da pareri rabbinici anteriori. Le fonti principali e i generi di Halakhah consultati includono:cite-ref-ary-3-2[3]
• La mwawuletteratura codificata post-talmudica, come la mwawymwawcMishneh Torah di mwawgMaimonide e lo mwawkmwawoShulchan Arukh con commentari
• Regolamenti e di altre disposizioni "legislative" promulgate da rabbini e da organi comunitari:
• mwaw4Gezeirah: "legislazione preventiva" dei rabbini, destinato a prevenire le violazioni dei mwaw8comandamenti
• mwaxeTakkanah: "legislazione positiva", le pratiche istituite dai rabbini e non basate (direttamente) sui mwaxicomandamenti
• mwaxqmwaxuMinhag: tradizioni, prassi comunitarie e del diritto consuetudinario, come anche le azioni esemplari di rabbini rinomati (o locali)
• La letteratura mwaxcmwaxgshe'eloth u-teshuvoth (i mwaxkresponsa, letteralmente "domande e risposte")
• mwaxsDina d'malchuta dina ("la legge della terra è legge"): un ulteriore aspetto della Halakhah, cioè il principio di riconoscere leggi non ebraiche e giurisdizioni legali non ebraiche come vincolanti per i cittadini ebrei, purché non siano in contrasto con le leggi dell'mwaxwEbraismo. Questo principio viene applicato principalmente nei settori del diritto commerciale, civile e penale.
Nell'antichità il mwax4mwax8Sinedrio funzionava essenzialmente come Corte Suprema e legislatura per l'Ebraismo, e aveva il potere di amministrare la legge vincolante, che comprendeva sia la legge mwayaricevuta che i propri decreti rabbinici, su tutti gli ebrei - le sentenze del Sinedrio diventavano Halakhah. Tale tribunale cessò di funzionare nella sua completezza nel 40 mwayee.v. Oggi, l'applicazione autorevole della legge ebraica è affidata al rabbino locale e ai tribunali rabbinici locali, con la sola validità locale. In quei rami dell'Ebraismo che seguono la Halakhah, i laici prendono numerose decisioni mwayiad hoc, ma non sono considerati di possedere l'autorità decisionale definitiva.
Fin dai tempi del Sinedrio, tuttavia, nessun organismo o autorità sono stati generalmente reputati come aventi il potere di creare precedenti universalmente riconosciuti. Come risultato, la Halakhah si è sviluppata in maniera diversa dai sistemi giuridici anglo-americani che hanno una Corte Suprema in grado di fornire precedenti universalmente accettati. In generale, gli argomenti halakhici contemporanei sono effettivamente, ma non ufficialmente, esaminati da recensori giudiziari. Quando un mwayqmwayuposek rabbinico ("decisore") propone una nuova interpretazione di una legge, tale interpretazione può essere considerata vincolante per il postulante o la comunità relativa. A seconda della statura del posek e la qualità della decisione, l'interpretazione può anche essere gradualmente accettata da rabbini e membri delle comunità ebraiche circostanti.
Con questo sistema, avviene una tensione tra la rilevanza delle autorità precedenti e quelle successive, vincolandone l'interpretazione e l'innovazione halakhica. Da un lato, vi è il principio di Halakhah di non invalidare una legge specifica di un'epoca precedente, dopo che sia stata accettata dalla comunità come legge o mwaycvoto.cite-ref-12[12] Dall'altro lato, un secondo principio riconosce la responsabilità e l'autorità delle autorità successive, e soprattutto quella del mwaywposek che ha esaminato una domanda correlata. Inoltre, la Halakhah rappresenta una vasta gamma di principi che consentono discrezionalità giudiziaria e divergenza (Ben-Menahem). In generale, un rabbino in un qualsiasi periodo non revocherà leggi specifiche di un'epoca precedente, a meno che non sia supportata da un rilevante precedente (vedi lista sotto). Vi sono importanti eccezioni a questo principio, che legittimano il mway0mway4posek (decisore) o mway8mwazaBeth Din (tribunale) responsabile di un determinato parere.
Nonostante il potenziale di innovazione, i rabbini e le comunità ebraiche divergono notevolmente sul modo di apportare cambiamenti alla Halakhah. In particolare, i mwaziposkim spesso estendono l'applicazione di una legge a nuove situazioni, ma non considerano tali applicazioni come costituenti un "cambiamento" alla Halakhah. Per esempio, molte sentenze mwazmortodosse in materia di energia elettrica derivano da sentenze riguardanti il fuoco, poiché l'elettricità è considerata una forma di fuoco. Al contrario, i poskim mwazqconservatori considerano l'accensione durante lo mwazuShabbat di apparecchiature elettriche fisicamente e chimicamente più simili all'apertura di rubinetto dell'acqua (che è consentita) che all'accensione di un fuoco (che non è consentita). L'mwazyEbraismo riformato, in alcuni casi, interpreta esplicitamente la Halakhah in considerazione della società contemporanea – per esempio, i rabbini di questa corrente estendono l'applicazione di determinati obblighi e attività ammissibili anche alle donne.cite-ref-ary-3-3[3]
All'interno di alcune comunità ebraiche, esistono organi strutturati formalmente. Nell'ambito dell'mwazwEbraismo Ortodosso Moderno non esiste una Commissione unica o un leader superiore, ma i rabbini sono generalmente d'accordo con le opinioni stabilite per consenso dai leader del mwaz0Consiglio Rabbinico d'America. Per l'mwaz4Ebraismo conservatore, la rispettiva Assemblea Rabbinica ha un Comitato ufficiale chiamato mwaz8Committee on Jewish Law and Standards (Comitato per la legge e gli standard ebraici).
Takkanot
La Legge tradizionale ebraica concesse ai Saggi ampi poteri legislativi. Tecnicamente, si possono distinguere due potenti strumenti giuridici all'interno del sistema halakhico:
• mwaauGezeirah (plur. mwaaygezeirot): "legislazione preventiva" dei rabbini, destinato a prevenire le violazioni dei mwaaccomandamenti
• mwaakTakkanah (plur. mwaaotakkanot): "legislazione positiva", le pratiche istituite dai rabbini e non basate (direttamente) sui mwaascomandamenti
Tuttavia, nel linguaggio comune a volte la gente usa il termine generale mwaa0mwaa4takkanah per riferirsi sia ai mwaa8gezeirot che ai mwabatakkanot.
I takkanot, in generale, non influiscono sull'osservanza dei mwabimitzvot della mwabmmwabqTōrāh, né ne limitano la pratica. Tuttavia, il Talmud afferma che in casi eccezionali i mwabuSaggi avevano l'autorità di "estrarre questioni dalla Torah". Nella letteratura talmudica e halakhica classica, tale autorità si riferisce al potere di vietare alcune cose che altrimenti sarebbero biblicamente permesse (mwabyshev v'al ta'aseh). I rabbini possono disporre che una mitzvah non debba essere eseguita, ad esempio, suonare lo mwabcshofar o prendere le mwabgQuattro specie durante lo Shabbat. Questi takkanot vengono eseguiti per evitare, nel mwabktimore di Dio, che qualcuno possa altrimenti trasportare i citati oggetti da casa a sinagoga, violando così inavvertitamente lo Shabbat.cite-ref-13[13]
Un'altra forma rara e limitata di takkanah coinvolge l'esenzione dai divieti della Torah. In alcuni casi, i Saggi permettevano l'inosservanza temporanea di un divieto per salvaguardare il sistema ebraico nel suo complesso. Tale fu la base del rapporto di mwab8Ester con Assuero (cfr. mwacaSanhedrin).cite-ref-14[14]
Ere rabbiniche
1. Zugot
2. Tannaim
3. Amoraim
4. Savoraim
5. Gaonim
6. Rishonim
7. Acharonim
Ere storiche della Legge ebraica
• I mwadomwadsSavoraim (letteralmente i "mwadwragionatori") sono i rabbini classici dell'mwad0Impero sasanide (mwad4500–mwad8650)
• I mwaekmwaeoRishonim (letteralmente i "primi") sono i rabbini del mwaestardo periodo medievale (mwaew1038–mwae01563 ca.) prima dello mwae4mwae8Shulchan Arukh
Ermeneutica
L'mwafyermeneutica è la metodologia dell'interpretazione, lo studio delle norme per la determinazione esatta del significato di un testo; ha avuto un ruolo notevole nel chiarimento e discussione dei primi testi rabbinici.cite-ref-15[15] I saggi studiarono le regole con le quali i requisiti della Legge Orale vennero desunti e stabiliti nella Legge scritta, cioè la mwafsmwafwTōrāh. Queste regole si riferiscono a:
• mwaf8grammatica ed mwagaesegesi
• interpretazione di quelle lettere che, in certe parole, sono fornite di punti
• interpretazione delle lettere di una parola secondo il loro valore numerico
• interpretazione di una parola dividendola in altre due o più parole
• interpretazione di una parola secondo la sua forma consonantica o la sua vocalizzazione
• interpretazione di una parola trasponendone le lettere o cambiando le vocali
• deduzione logica di una halakhah interpretandola da un mwagstesto scritturale o da altra legge
La compilazione di tali regole ermeneutiche vennero fatte nelle prime ere rabbiniche. La tradizione mwag0tannaitica riconosce tre di queste compilazioni, cioè:cite-ref-ary-3-4[3]
• le mwah0Tredici Regole di mwah4Rabbi Ishmael (mwah8Baraita all'inizio della mwaiaSifra; questa collezione è semplicemente un'estensione di quella di Hillel)
• le Trentadue Regole di mwaiiRabbi Eliezer ben Jose ha-Gelili.
La normativa citata per ultima è contenuta in una mwaiqbaraita indipendente, incorporata e conservata solo in opere successive. È stata concepita per interpretazione mwaiuhaggadica, ma molta sua parte è valida anche per la Halakhah, in coincidenza con le regole di Hillel e Ishmael. Nessuno dei tre autori ha cercato di dare un'enumerazione completa delle regole di interpretazione correnti durante la loro epoca, ma hanno omesso dalle loro collezioni molte regole che venivano seguite allora. Si limitano a una raccolta dei principali metodi di deduzione logica, che chiamano "middot" (misure), sebbene anche le altre regole fossero note con quel termine.cite-ref-17[17]
Le Tredici Regole di Rabbi Ishmael
Una di queste compilazioni di regole si trova nel mwaiwsiddur, dall'"Introduzione alla mwai0Sifra" di mwai4Ishmael ben Elisha, 200 mwai8e.v. circa. È conosciuta come le mwajaTredici Regole di Esegesi:cite-ref-ary-3-5[3]
• mwajcKal va-Chomer (mwajga fortiori): Troviamo un simile rigore in un caso più lieve; a maggior ragione, quanto più rigore si dovrebbe applicare al nostro caso che è più grave!
• mwajoGezera shava, somiglianza di frasi: Troviamo una legge somigliante in un verso che contiene una frase simile ad uno dei nostri versetti. Questo metodo può essere utilizzato solo in un caso dove esiste già una tradizione di utilizzo.
• mwajwBinyan av, da una o due mwaj0Scritture: Troviamo una legge somigliante in un altro caso, perché non dovremmo presumere che la stessa legge si applichi anche qui? Ora l'argomentazione potrebbe andar contro questa inferenza, trovando qualche legge che si applica a quel caso ma/ed al nostro. Questo tipo di confutazione è valida solo se l'inferenza è data da una Scrittura, ma non se da due Scritture.
• mwaj8Klal ufrat, una generalità e una particolarità: se troviamo una frase che significa una particolarità successiva a quella di una generalità, la particolarità dettaglia la generalità e prendiamo soltanto quel caso particolare in considerazione.
• mwakePrat ukhlal, una particolarità e una generalità: se l'ordine è in primo luogo la particolarità e quindi la generalità, prendiamo dalla generalità aggiungendo alla particolarità, anche in grande estensione.
• mwakmKlal ufrat ukhlal, una generalità, una particolarità e una generalità: Se vi è una particolarità inserita tra due generalità, aggiungiamo solo casi simili alla particolarità.
• mwakuKlal shehu tzarich lifrat, una generalità che richiede una particolarità, e una particolarità che richiede una generalità: Se è impossibile avere la legge più generale senza esempi più specifici o casi più specifici senza l'esposizione della legge generale, non si applicano le tre regole di cui sopra.
• Tutto ciò che era nella regola generale ed è stato escluso dalla regola per insegnarci una regola, non consideriamo questa regola come appartenente solo a questo caso escluso, ma a tutto il caso generale.
• Tutto ciò che è stato incluso in una regola generale, ed è stato escluso per essere sottoposto a una regola secondo il suo oggetto, è escluso solo per essere trattato con maggiore indulgenza, ma non con maggiore rigore.
• Tutto ciò che è stato incluso in una regola generale ed è stato escluso per essere sottoposto a una regola che non è secondo il suo oggetto, è escluso per essere trattato sia con maggiore indulgenza che con più rigore.
• Tutto ciò che è stato incluso in una regola generale ed è stato escluso per essere sottoposto a una nuova regola, non possiamo riportarla alla sua regola generale a meno che la Scrittura non lo riporti in modo esplicito.
• Una questione che si deduce dal suo contesto, e una questione che viene dedotta dalla sua conclusione.
• La risoluzione di due Scritture che si contraddicono l'un l'altra [deve attendere] fino al reperimento di una terza Scrittura che risolva la loro apparente contraddizione.
Analisi storica
L'antichità delle regole può essere determinata solo dalle date delle autorità che le citano; in generale, non si possono dichiarare più antiche del mwak4Tanna al quale sono attribuite per primo. È certo, tuttavia, che le sette middòt di Hillel e le tredici di Ishmael sono antecedenti rispetto all'epoca di Hillel stesso, che fu il primo a trasmetterle. Anche il mwak8Talmud non fornisce alcuna informazione concernente l'origine delle middòt, sebbene i mwalaGeonim le considerassero sinaitiche. Gli storici moderni ritengono che sia decisamente errato considerare le middòt come tradizione dei tempi di mwaleMosè sul mwaliMonte Sinai.cite-ref-lieb-18-0[18]
Le middòt sembrano essere state scritte inizialmente come regole astratte dagli insegnanti di mwalgHillel, sebbene non fossero subito riconosciute da tutti come validi e vincolanti. Diverse scuole le interpretarono e modificarono, le limitarono o estesero, in vari modi. mwalkRabbi Akiva e Ishmael, insieme ai loro discepoli, contribuirono in modo particolare allo sviluppo o affermazione di queste regole. Akiva dedicò la propria attenzione specialmente alle regole grammaticali ed esegetiche, mentre Ishmael ne sviluppò la logica. Le norme stabilite da una scuola furono spesso respinte da un'altra, perché i principi che le guidavano nelle rispettive formulazioni erano essenzialmente diverse. Secondo Akiva, il linguaggio divino della Torah si distingue dal discorso umano per il fatto che nel primo caso nessuna parola o suono sono superflui.
Alcuni studiosi hanno notato una somiglianza tra queste regole rabbiniche di interpretazione e l'mwalsermeneutica della mwalwantica cultura ellenistica. Ad esempio, il mwal0teologo mwal4israeliano mwal8Saul Lieberman sostiene che i nomi (per es. mwamakal vahomer) delle middòt di Rabbi Ishmael sono traduzioni in mwameebraico di termini mwamigreci, sebbene i metodi di tali middòt non siano di origine greca.cite-ref-lieb-18-1[18]
Opinioni correnti
L'mwamkEbraismo ortodosso sostiene che la Halakhah è la legge divina, come indicato nella mwamomwamsTōrāh (mwamwi cinque libri di mwam0Mosè), nelle leggi rabbiniche, nella combinazione dei decreti rabbinici e delle tradizioni. I rabbini, che hanno fatto molte aggiunte e interpretazioni della Legge ebraica, lo hanno fatto solo in conformità con i regolamenti che credono siano stati dati a questo scopo da mwam4Mosè sul mwam8Monte Sinai (cfr. mwanaDeuteronomio 17:11cite-ref-19[19]).
L'mwanyEbraismo conservatore sostiene che la Halakhah è normativa e vincolante, e si sviluppa in una relazione tra il popolo e Dio sulla base della Torah sinaitica. Mentre esistono svariati punti di vista conservatori, la convinzione comune è che la Halakhah è, ed è sempre stato, un processo in evoluzione soggetto all'interpretazione dei rabbini attraverso le epoche.
L'mwangEbraismo riformato e l'mwankEbraismo ricostruzionista ritengono che le opinioni moderne di come la Torah e la legge rabbinica si siano sviluppate implicano che il corpus della legge ebraica rabbinica non è più normativo (visto come vincolante) per gli ebrei oggi. L'ala tradizionalista di queste correnti ebraiche crede che la Halakhah rappresenti un punto di partenza personale, affermando che ogni ebreo è obbligato ad interpretare la Torah, il Talmud e le Scritture ebraiche da se stesso, e così facendo tale interpretazione creerà comandamenti separati per ogni persona.
Coloro che appartengono alle ali liberali e classiche della mwansRiforma credono che in questa epoca la maggioranza dei rituali religiosi ebraici non siano più necessari, e molti sostengono che seguire gran parte delle leggi ebraiche oggi sia in realtà controproducente. Sostengono che l'Ebraismo sia entrato in una fase di mwanwmonoteismo mwan0etico, e che le leggi dell'mwan4Ebraismo siano solo i resti di una fase precedente di evoluzione religiosa, che non hanno bisogno di essere seguite. Queste affermazioni sono considerate errate, e persino mwan8eretiche, dall'mwaoaEbraismo ortodosso e conservatore.
Gli ebrei mwaoiumanisti valutano la Torah come testo storico, politico e sociologico scritto dai loro antenati. Non credono quindi "che ogni parola della Torah sia vera, o anche moralmente corretta, solo perché la Torah è antica". Di conseguenza la Torah viene contestata e analizzata criticamente. Gli mwaomebrei umanisti ritengono che l'intera esperienza ebraica, e non solo la Torah, debba essere studiata come una fonte per il comportamento e valori etici ebraici.cite-ref-20[20]
Flessibilità
Nonostante la sua rigidità interna, quello della Halakhah è stato generalmente un sistema flessibile, affrontando questioni sulla base di circostanze e precedenti. L'approccio classico ha permesso nuove sentenze per quanto riguarda la tecnologia moderna. Queste sentenze guidano il credente verso il corretto utilizzo dell'mwaooelettricità durante lo mwaosShabbat e nelle mwaowfestività secondo i parametri della Halakhah. In verità, molti tomi interpretativi sono stati pubblicati e vengono costantemente recensiti per assicurare il massimo coordinamento tra tecnologia e le esigenze dell'ebreo osservante, con una vasta gamma di opinioni. Circa l'applicabilità della legge in una data situazione, spesso la condizione basilare è quella di "consultare il proprio mwao0rabbino locale o mwao4posek".cite-ref-21[21]
Differenze tra Ebraismo Ortodosso e Ebraismo Conservatore
Gli ebrei ortodossi sostengono che la Halakhah derivi dalla legge divina della Torah (Bibbia ebraica), dalle leggi rabbiniche, dalla combinazione dei drecreti rabbinici e tradizioni ebraiche. Come tale deve essere rispettata come mwapuautorità inalterabile. Credono inoltre che ci siano formule tradizionali che risalgono a mwapyMosè, su come la legge divina possa essere interpretata - cfr. mwapcsupra→ "mwapgErmeneutica". Gli ebrei conservatori invece hanno diverse opinioni circa l'origine della Torah e la sua autorità odierna, e credono che possa essere continuamente reinterpretata. La loro visione della Halakhah ha dato luogo a notevoli differenze di approccio e di risultato.
Ebraismo Ortodosso
Gli ebrei ortodossi credono che Halakhah sia un sistema religioso, il cui nucleo rappresenta la Volontà mwapsrivelata di Dio. Sebbene l'Ebraismo ortodosso riconosca che i rabbini emisero molte decisioni e decreti secondo la Legge ebraica, quando la stessa Torah scritta non era specifica, lo fecero solo in conformità alle norme impartite loro da mwapwMosè sul mwap0Monte Sinai (cfr. mwap4Deuteronomio 5:8-13cite-ref-22[22]). Questi regolamentazioni sono state trasmesse oralmente fino a poco dopo la distruzione del mwaqmSecondo Tempio. Vennero poi registrate nella mwaqqMishnah e spiegate nel Talmud e in commentari nel corso della storia, fino ad oggi.
L'Ebraismo ortodosso ritiene che le interpretazioni successive siano state ottenute con la massima precisione e cura. I codici più ampiamente accettati della legge ebraica sono conosciuti come mwaqymwaqcMishneh Torah (di mwaqgMaimonide) e mwaqkmwaqoShulchan Arukh (di mwaqsYosef Caro). Nessun rabbino ha il diritto di modificare la Legge ebraica prima di aver compreso chiaramente come essa coincida con i precetti del Talmud e successivi codici normativi. I commentari successivi sono stati accettati da molti rabbini come normativa finale, tuttavia altri rabbini potrebbero essere in disaccordo.
L'Ebraismo ortodosso ha una serie di opinioni sulle circostanze e sulla misura in cui un cambiamento sia ammissibile. Gli ebrei mwaq0haredi in generale sostengono che anche i mwaq4mwaq8minhaghim (tradizioni/costumanze) vanno mantenute intatte e precedenti esistenti non possono essere riconsiderati. Le mwaraautorità ortodosse moderne sono in genere più inclini a consentire limitate modifiche di tradizioni e qualche riconsiderazione di precedenti. Tutte le autorità ortodosse, tuttavia, concordano sul fatto che solo le interpretazioni rabbiniche successive sono soggette a riesame, e asseriscono che le fonti principali della Legge Divina scritta e orale, come la mwaremwariTōrāh, la mwarmMishnah e il mwarqTalmud, non possono essere ignorate o messe in secondo piano.cite-ref-ary-3-6[3]
Ebraismo Conservatore
Un'opinione mantenuta dall'mwarsEbraismo conservatore è che, mentre Dio è reale, la Torah non è la parola di Dio in senso letterale. Tuttavia, in questa prospettiva, la Torah è ancora considerata la storia dell'umanità, in contatto con la rivelazione divina, e quindi infusa di autorità divina; gli ebrei conservatori di conseguenza ritengono la Torah ancora vincolante, de in genere cercano di utilizzare i moderni metodi di studio storico, per imparare come la legge ebraica sia cambiata nel tempo, ed in alcuni casi sono più disposti a cambiarne la regolamentazione nel presente.
Il rabbino conservatore Elie Kaplan Spitz afferma che la considerazione dell'Halakhah da parte dell'Ebraismo conservatore, si basa sul concetto che "la mwar0morale che si apprende attraverso lo svilupparsi della narrazione della nostra tradizione, informa l'applicazione della legge mosaica", continuando a spiegare che
mwar8"non possiamo concepire un Dio che sancisce una sofferenza immeritata ... Quando una legge della Torah entra in conflitto con la morale, quando la legge è 'sgradevole', abbiamo il dovere di trovare un modo per affrontare il problema ... Noi siamo disposti a fare in modo esplicito ciò che era in gran parte implicito in passato, cioè, di apportare modifiche quando necessarie per motivi morali. È nostro desiderio di rafforzare la Torah, che ci costringe a riconoscere in modo esplicito la primaria importanza della morale, una morale che impariamo dal più vasto svolgimento narrativo della nostra tradizione."cite-ref-23[23]
Codici di legge ebraica
La mwasymwascTōrāh e il mwasgTalmud non sono mwaskcodici di legge formali: sono mwasofonti di diritto. Ci sono molti codici formali di legge ebraica che si sono sviluppati nel corso degli ultimi duemila anni. Questi codici hanno influenzato e, a loro volta, sono stati influenzati da mwassresponsa; la mwaswStoria dei responsa fornisce quindi un complemento informativo a quanto segue.cite-ref-24[24]
I codici principali sono:
• La mwatqmwatuMishnah, composta da mwatyRabbi Judah il Principe, nel 200 mwatce.v., come struttura di base dello stato della mwatgLegge orale al suo tempo. Questa fu la struttura su cui si basò il mwatkTalmud; l'analisi mwatodialettica del Talmud sul contenuto della Mishnah (la mwatsmwatwGhemara, completata nel mwat0500 ca.), divenne la base di tutte le mwat4decisioni halakhiche successive e dei codici posteriori.
• La mwauacodificazione di materiale halakhico eseguita dai mwaueGeonim nel Talmud. Uno dei primi lavori, mwauimwaumShe'iltot ("Domande") di Achai di Shabcha (mwauu752 ca.), discute oltre 190 mwauymitzvot - esplorando e affrontando vari quesiti su di loro. Il primo mwauccodice mwauglegale effettivo, intitolato mwaukHalakhot Pesukot ("Leggi deliberate"), di mwauoYehudai Gaon (mwaus760 ca.), riorganizza i passi del Talmud in una struttura gestibile per il laico. (Scritto in mwauwdialetto aramaico medio e successivamente tradotto in mwau0ebraico col titolo mwau4Hilkhot Riu). mwau8Halakhot Gedolot ("Grande Libro delle Leggi"), di Rabbi Simeon Kayyara, pubblicato due generazioni dopo, contiene ampio materiale aggiuntivo, soprattutto da mwaveresponsa e mwavimonografie dei mwavmGeonim, e si presenta in una forma che è più vicina al linguaggio e struttura originali del Talmud. (Probabilmente perché fu distribuito anche alle nuove comunità mwavqaschenazite). Lo mwavuShe'iltot fu influente su entrambi i due lavori successivi.
• Lo mwavcmwavgHilchot di Rabbi mwavkIsaac Alfasi (detto mwavoil Rif) (mwavs1013–mwavw1103), sommatorie del materiale legale del Talmud. Alfasi trascrisse testualmente le conclusioni halakhiche del Talmud, senza le relative deliberazioni; esclude anche tutte le questioni mwav0aggadiche (non legali, omiletiche). mwav4Hilchot presto superò i codici mwav8geonici, in quanto conteneva tutte le decisioni e le leggi fino allora rilevanti e, inoltre, serviva
• La mwawemwawimwawmMishneh Torah (nota anche col titolo mwawqYad HaHazaka per i suoi 14 volumi; "yad" ha un valore numerico di 14), scritto da mwawuMaimonide (il mwawymwawcRambam; mwawg1135–mwawk1204). Questa opera comprende la gamma completa della legge mwawotalmudica; è organizzata e riformulata in un sistema logico - in 14 libri, 83 sezioni e 1000 capitoli - con ogni Halakhah esposta chiaramente. La mwawsMishneh Torah è tuttora molto influente, e numerose altre opere successive riproducono passaggi alla lettera. Include anche una sezione sulla mwawwMetafisica e sulle mwaw0credenze fondamentali. (Alcuni sostengono che questa sezione si basa fortemente sulla scienza e metafisica mwaw4aristotelica, altri suggeriscono che sia nella tradizione di mwaw8Saadya Gaon.) È la principale fonte di Halakhah pratica per molti mwaxaebrei mwaxeyemeniti - principalmente i Baladi e i mwaxiDor Daim.
• L'opera del mwaxqRosh, soprannome di Rabbi mwaxuAsher ben Jehiel (mwaxy1250–mwaxc1328) – un estratto del Talmud, che espone concisamente le decisioni halakhiche finali e cita autorità successive, tra cui mwaxgIsaac Alfasi, Maimonide e i mwaxkTosafisti. Questo lavoro rimpiazzò quello di Rabbi Alfasi ed è stato stampato in quasi tutte le edizioni successive del Talmud.
• Il mwaxsmwaxwmwax0Sefer Mitzvot Gadol (soprannominato con l'mwax4acronimo "SeMaG") di Rabbi mwax8Moses ben Jacob di Coucy (prima metà del mwayaXIII secolo, mwayeCoucy, Francia settentrionale). "SEMAG" esamina le 365 mitzvot negative e le 248 positive, discutendole separatamente in base al mwayiTalmud (alla luce dei commentari di mwaymRashi e delle mwayqmwayuTosafot) e agli altri codici esistenti al momento. mwayySefer Mitzvot Katan ("Semak") di mwaycIsaac ben Joseph di Corbeil è un compendio del mwaygSeMag e include ulteriore Halakhah pratica, come anche materiale mwaykagaddico e di mwayoetica mwaysmussar.
• mway0mway4Il Mordechai — di Mordecai ben Hillel, m. mwazaNorimberga mwaze1298 — serve sia come fonte di analisi, sia come legge confermata. Mordechai prese in esame circa 350 autorità halakhiche e fu molto influente, in particolare tra le comunità mwaziaschenazite e mwazmitaliane. Sebbene organizzato sullo mwazqHilchot del mwazuRif, è comunque un lavoro indipendente. È stampato in ogni edizione del Talmud, a partire dal mwazy1482.
• mwazgmwazkmwazoArba'ah Turim (anche semplicemente il mwazsTur, "Le Quattro Colonne") di Rabbi mwazwYaakov ben Asher (mwaz01270–mwaz41343, mwaz8Toledo). Questa opera ripercorre la Halakhah dal testo di Torah e Talmud passando per i mwa0aRishonim, con lo mwa0eHilchot di Alfasi come punto di partenza. Ben Asher seguì il precedente stabilito da Maimonide nell'organizzare il suo lavoro in un ordine tematico, tuttavia il mwa0iTur copre solo quei settori della normativa ebraica che erano in vigore al tempo dell'autore. Il codice è suddiviso in quattro sezioni principali; quasi tutti i codici da questo periodo in poi hanno seguito la disposizione del materiale secondo il mwa0mTur.
• mwa0yOrach Chayim mwa0cin ebraico אורח חייםmwa0g?: "Il Modo di Vita" – culto e osservanza rituale in casa e in mwa0ksinagoga, nel corso della giornata, dello mwa0oShabbat settimanale e del mwa0sciclo di festival.
• mwa00Yoreh De'ah mwa04in ebraico יורה דעהmwa08?: "Insegna la Conoscenza" – vari divieti rituali, regole alimentari e norme in materia di impurità mwa1amestruale
• mwa1iEven Ha'ezer mwa1min ebraico אבן העזרmwa1q?: "La Pietra dell'Aiuto" – mwa1umatrimonio, mwa1ydivorzio e altre questioni di mwa1cdiritto di famiglia.
• mwa1kChoshen Mishpat mwa1oin ebraico חושן משפטmwa1s?: "Pettorale del Giudizio" – Amministrazione e mwa1waggiudicazione del mwa10diritto civile.
• Il mwa18Beit Yosef, e il Shulchan Arukh di Rabbi mwa2aYosef Karo (mwa2e1488-mwa2i1575). Il mwa2mBeit Yosef è un vasto commentario del mwa2qTur in cui il rabbino Karo traccia lo sviluppo di ciascuna legge del Talmud e mwa2uletteratura rabbinica successiva (esaminando trentadue mwa2yautorità, a cominciare dal Talmud e fino alle opere di Rabbi Israel Isserlein). Lo mwa2gmwa2kShulchan Arukh è, a sua volta, una condensazione del mwa2oBeit Yosef – con la semplice esposizione di ogni sentenza (tradotto letteralmente, mwa2sShulchan Arukh significa "tavola apparecchiata"); questa opera segue la suddivisione in capitoli del mwa2wTur. Lo mwa20mwa24Shulchan Aruch, insieme ai rispettivi commentari, è considerato da molti come la compilazione più autorevole della Halakhà dai tempi del Talmud. Nello scrivere lo mwa28Shulchan Arukh, Rabbi Karo basa le sue mwa3asentenze su tre autorità:- Maimonide (il Rambam), mwa3eAsher ben Jehiel (il Rosh) e mwa3iIsaac Alfasi (il Rif); considera mwa3mIl Mordechai nei casi irrisolti. Gli mwa3qebrei sefarditi generalmente consultano lo mwa3uShulchan Aruch come base della loro pratica quotidiana.
• Le opere di Rabbi mwa3cMoshe Isserles (detto il mwa3gRema; mwa3kCracovia, mwa3oPolonia, mwa3s1520-mwa3w1572). Il Rema notò che lo mwa30Shulchan Arukh si basava sui mwa34leggi e tradizioni sefardite, e creò quindi una serie di mwa38glosse da aggiungere al testo dello mwa4aShulchan Arukh per quei casi dove le mwa4etradizioni sefardite e mwa4iaschenazite differivano (basandosi sulle opere di Yaakov Moelin, Israel Isserlein e Israel Bruna). Le glosse sono chiamate mwa4yHaMapah, la "Tovaglia" per la "Tavola Apparecchiata". I suoi commentari sono ora incorporati nel testo di tutte le edizioni stampate dello mwa4cShulchan Arukh, composti in caratteri diversi; attualmente, con "Shulchan Arukh" ci si riferisce alle opere combinate di Karo e Isserles. Il mwa4gDarkhei Moshe di Isserles è similmente un commentario del mwa4kTur e del mwa4oBeit Yosef.
• Il mwa4wmwa40Levush Malkhut ("Levush") di Rabbi Mordecai Yoffe (mwa481530-mwa5a1612 ca.). Un'opera di dieci volumi, cinque che discutono la Halakhah ad un livello "a metà strada tra i due estremi: il lungo mwa5eBeit Yosef di Karo da un lato, e dall'altro lo mwa5iShulchan Arukh insieme a mwa5mHaMappah di Isserles che è troppo breve", che sottolinea in particolare le mwa5qpratiche e tradizioni degli mwa5uebrei dell'Europa orientale. Il mwa5yLevush era considerato eccezionale tra i codici, in quanto trattava certi mwa5chalakhot dal punto di vista mwa5gcabalistico.
• Lo mwa5omwa5smwa5wShulchan Aruch HaRav di Rabbi mwa50Shneur Zalman di Liadi (mwa541800 ca.) è stato un tentativo di ricodificare la legge come si presentava in quel periodo - incorporando i mwa58commentari dello Shulchan Arukh e i mwa6amwa6eresponsa successivi - ed esponendo così le mwa6idecisionio halakhiche, insieme anche al ragionamento sottostante. L'opera fu scritta in parte anche per permettere ai laici di studiare la legge ebraica. Purtroppo la maggior parte dell mwa6mmwa6qShulchan Aruch HaRav fu distrutto da un incendio prima della pubblicazione. Forma la base della pratica del Movimento mwa6uChabad Lubavitch e di altri mwa6ygruppi chassidici, ed è citato come autorevole da molti lavori successivi, sia chassidici che non-chassidico.
• Opere strutturate direttamente sullo mwa6gShulchan Arukh, che forniscono un'analisi alla luce del materiale e dei codici mwa6kacharonici. La mwa6omwa6smwa6wMishnah Berurah di Rabbi mwa60Yisroel Meir ha-Kohen, (noto come lo "Chofetz Chaim", mwa64Polonia, mwa681838-mwa7a1933) è un commentario alla sezione "Orach Chayim" dello mwa7emwa7iShulchan Arukh, che discute l'applicazione di ogni Halakhah alla luce di tutte le decisioni successive degli mwa7mAcharonim. Quest'opera è diventata la guida halakhica autorevole per gran parte degli ebrei mwa7qaschenaziti mwa7uortodossi nel dopoguerra. mwa7yAruch HaShulchan del rabbino mwa7cYechiel Michel Epstein (1829-1888) è un'analisi accademica della Halakhah vista nella prospettiva dei mwa7gRishonim più importanti. Il lavoro segue la struttura del mwa7kTur e dello mwa7oShulchan Arukh; norme in materia di voti, agricoltura e purezza rituale, vengono discussi in un secondo lavoro noto come mwa7sAruch HaShulchan he'Atid. mwa7wKaf HaChaim tratta dell'mwa70Orach Chayim e parti dello mwa74Yoreh De'ah, scritto dal saggio sefardita Yaakov Chaim Sofer (mwa8aBaghdad e mwa8eGerusalemme, mwa8i1870-mwa8m1939) ed è simile come scopo, autorità e approccio, alla mwa8qMishnah Berurah. mwa8uYalkut Yosef, di Rabbi Yitzhak Yosef, è una voluminosa opera halakhica contemporanea ampiamente citata, che si basa sulle sentenze del mwa8yRabbino Capo sefardita Ovadia Yosef.
• Compendi di Halakhah diretti ai mwa8glaici. Il mwa8kKitzur Shulchan Aruch di Rabbi Shlomo Ganzfried (mwa8sUngheria mwa8w1804-mwa801886), basato sulle severe tradizioni ungheresi del mwa84XIX secolo, divenne molto popolare dopo la sua pubblicazione grazie alla sua semplicità. Questa opera non è vincolante nello stesso modo della mwa88mwa9aMishneh Torah o dello mwa9eShulchan Arukh. È ancora popolare nell'Ebraismo ortodosso come punto di riferimento per lo studio, se non sempre per la pratica. mwa9iChayei Adam e mwa9mChochmat Adam scritti dal mwa9qposek Avraham Danzig (mwa9yPolonia, mwa9c1748-mwa9g1820), sono opere aschenazite simili, ma considerate come una base più idonea per la pratica. Il mwa9kBen Ish Chai di mwa9oYosef Chaim (mwa9sBaghdad, mwa9w1832-mwa901909) è un'opera sefardita simile ai succitati.
• mwa98Temimei Haderech ("Guida alla Pratica Religiosa Ebraica") di Rabbi Isaac Klein con contributi del Comitato per la Legge e gli Standard Ebraici dell'mwa-eAssemblea Rabbinica conservatrice. Questa opera erudita si basa su codici giuridici tradizionali precedenti, ma è scritta dalla prospettiva dell'mwa-iEbraismo conservatore. Non è accettato dagli mwa-mebrei ortodossi.
Note
cite-note-22. ↑ Hershel Edelheit, Abraham J. Edelheit, mwa-4mwa-8History of Zionism: A Handbook and Dictionary, p. 3, cit. Solomon Zeitlin, mwa-aThe Jews. Race, Nation, or Religion?, Philadelphia: Dropsie College Press, 1936.
cite-note-ary-33. ↑ Aryeh Kaplan, mwbaaThe Handbook of Jewish Thought, Vol. 2, Moznaim Publ., 1992, mwbaess. vv. ISBN 978-0-940118-79-9; vedi anche Menachem Elon, mwbamJewish Lawmwbaq : History, Sources, Principles, 4 voll., The Jewish Publication Society, 2003. ISBN 978-0-8276-0389-9
cite-note-44. ↑ mwbakmwbaomwbasLevitico 19:2, su mwbawLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-55. ↑ mwbbaint. al. mwbbemwbbiLookLex Encyclopedia; mwbbm"The History and Process of Halacha"; mwbbq"Halakhah: Jewish Law".
cite-note-66. ↑ Quanto segue, nelle sezioni specifiche, viene supportato e contenuto nelle seguenti fonti: mwbbgmwbbkShulchan Arukh su torah.org; mwbbo"The Rules of Halacha", su asish.com - URL consultati 26/04/2013
cite-note-77. ↑ mwbb4Rabbi Yisrael Meir haKohen (Chofetz Chayim), The Concise Book of Mitzvoth, p. 11.
cite-note-88. ↑ mwbcmmwbcqJewish Virtual Library, s.v. "Halakha/Aggadata/Midrash" mwbcuArchiviatomwbcy il 12 gennaio 2017 in mwbccInternet Archivemwbcg..
cite-note-1010. ↑ Per questa sezione cfr. mwbde"The Seven Noahide Laws", su mwbdiJVL.
cite-note-1111. ↑ Cfr. anche mwbdy"Noachide Laws", mwbdcloc. cit.
cite-note-1414. ↑ mwbey(mwbecmwbegEN) mwbekmwbeoHalakhah, in mwbesmwbewJewish Encyclopedia, New York, Funk & Wagnalls, 1901-1906. – mwbe0mwbe4s.v. "Takkanah", di Wilhelm Bacher & Schulim Ochser.
cite-note-1515. ↑ La parola "mwbfiermeneutica" deriva dal mwbfmgreco antico ἑρμηνευτική (mwbfqτέχνη), in alfabeto mwbfulatino mwbfyhermeneutikè (mwbfcmwbfgtéchne), traducibile come (l'arte della) interpretazione, mwbfktraduzione, chiarimento e spiegazione. Essa nasce in ambito religioso con lo scopo di spiegare la corretta interpretazione dei testi sacri.
cite-note-1616. ↑ mwbf0Sifra (mwbf4aramaico: mwbf8סִפְרָא) è il mwbgamidrash halakhico di mwbgeLevitico. Viene citato frequentemente nel mwbgiTalmud ed il suo studio seguì quello della mwbgmMishnah, come appare nella mwbgqHaggadah mwbguTanḥuma, cit. in mwbgyOr Zarua, I. 7b. Come per il mwbgcLevitico stesso, anche il midrash viene occasionalmente chiamato "mwbggTorat Kohanim" (mwbgkḲid. 33a; mwbgoSanhedrin 103b; mwbgsShir ha-Shirim Rabbah vi. 8), e anche in due passi di "Sifra debe Rab" (mwbgwBer. 11b, 18b). According to mwbg0mwbg4Leḳaḥ Ṭob (sez. צו), quest'ultimo titolo veniva dato originariamente al terzo libro del mwbg8Pentateuco poiché Levitico era il primo libro studiato alla scuola elementare, e poi era seguito dal detto midrash; ma tale spiegazione viene contraddetta da espressioni analoghe, del tipo "Sifre debe Rab" e in senso lato "ketubot debe Rab" (mwbhaGer. mwbheKet. 26c) e "teḳi'ata debe Rab" (Ger. mwbhiAvodah Zarah 39c) - mwbhm(mwbhqmwbhuEN) mwbhymwbhcHalakhah, in mwbhgmwbhkJewish Encyclopedia, New York, Funk & Wagnalls, 1901-1906.
cite-note-1919. ↑ mwbiomwbismwbiwDeuteronomio 17:11, su mwbi0La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-2020. ↑ mwbjemwbjimwbjmFAQ for Humanistic Judaism, Reform Judaism, Humanists, Humanistic Jews, Congregation, Arizona, AZ, su mwbjqoradam.org. mwbjuURL consultato il 26 aprile 2013 mwbjy(archiviato dall'mwbjcurl originale il 16 giugno 2009).
cite-note-2121. ↑ Cfr. le discussioni halakhiche su mwbjsmwbjwHalacha Brura mwbj0Archiviatomwbj4 il 9 maggio 2013 in mwbj8Internet Archivemwbka.
cite-note-2222. ↑ mwbkumwbkymwbkcDeuteronomio 5:8-13, su mwbkgLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-2323. ↑ mwbkwmwbk0Judaism, p. 172;; vedi anche Elie Kaplan Spitz, mwbk4Healing From Despair, mwbk8Jewish Lights Publishing, 2008, mwblapassim.
cite-note-2424. ↑ Per questa sezione specifica, con la descrizione dei codici, si veda il sito mwblqmwbluJewish Law (Legge Ebraica) mwblyArchiviatomwblc il 24 febbraio 2014 in mwblgInternet Archivemwblk., alle voci relative e nei testi citati.
Bibliografia
• J. David Bleich, mwbl4Contemporary Halakhic Problems (5 voll.), Ktav. ISBN 0-87068-450-7, ISBN 0-88125-474-6, ISBN 0-88125-315-4, ISBN 0-87068-275-X, Feldheim ISBN 1-56871-353-3
• mwbmuMenachem Elon, mwbmyHa-Mishpat ha-Ivri (trad. mwbmcJewish Law: History, Sources, Principles ISBN 0-8276-0389-4), Jewish Publication Society. ISBN 0-8276-0537-4
• Jacob Katz, mwbmsDivine Law in Human Hands — Case Studies in Halakhic Flexibility, Magnes Press. ISBN 965-223-980-1
• Moshe Koppel, mwbm4Meta-Halakhah: Logic, Intuition, and the Unfolding of Jewish Law, ISBN 1-56821-901-6
• Mendell Lewittes, mwbneJewish Law: An Introduction, Jason Aronson. ISBN 1-56821-302-6
• mwbnqFrancesco Lucrezi, mwbnu613. Appunti di diritto ebraico I, Torino, Giappichelli 2015. ISBN 978-8892100954
• Daniel Pollack ed., mwbngContrasts in American and Jewish Law, Ktav. ISBN 0-88125-750-8
• Emanuel Quint, mwbnsA Restatement of Rabbinic Civil Law (11 voll.), Gefen Publishing. ISBN 0-87668-765-6, ISBN 0-87668-799-0, ISBN 0-87668-678-1, ISBN 0-87668-396-0, ISBN 0-87668-197-6, ISBN 1-56821-167-8, ISBN 1-56821-319-0, ISBN 1-56821-907-5, ISBN 0-7657-9969-3, ISBN 965-229-322-9, ISBN 965-229-323-7, ISBN 965-229-375-X
• Emanuel Quint, mwbokJewish Jurisprudence: Its Sources & Modern Applications , Taylor & Francis. ISBN 3-7186-0293-8
• Steven H. Resnicoff, mwbowUnderstanding Jewish Law, LexisNexis, 2012. ISBN 978-1-4224-9020-4
• Joel Roth, mwbo8Halakhic Process: A Systemic Analysis, Jewish Theological Seminary. ISBN 0-87334-035-3
• mwbpiJoseph Soloveitchik, mwbpmHalakhic Man, Jewish Publication Society trad. Lawrence Kaplan. ISBN 0-8276-0397-5
Voci correlate
• 613 mitzvòt e Mitzvah
• Beth Din
• Chassidismo e Chassidut
• Minhag
• Midrash
• Mishnah
• Posek
• Rabbino
• Talmud
• Torah
• Yeshivah
Specifiche:
• Berakhot
• Casherut
• Shabbat
• Tefillot
• Teshuvah
• Yom Tov
Nell'Islam:
• Shari'a
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Halakhah»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'Halakhah
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Halakhah, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
mwbp0Testi completi mwbp4(HE, EN) delle maggiori opere halakhiche
• mwbqeMishneh Torah:
• mwbqq(HE) mwbqumechon-mamre.org mwbqyArchiviato il 27 novembre 2020 in Internet Archive.; mwbqgwikisource
• Traduzione mwbqo(EN) : mwbqschabad.org; mwbqwmechon-mamre.org (incompleta)
• mwbq4Arba'ah Turim:
• mwbre(HE) wikisource, su he.wikisource.org.
• mwbrmShulchan Arukh:
• mwbry(HE) mwbrcchassidus.org; mwbrgwikisource
• Traduzione mwbro(EN) mwbrswikisource; mwbrwshulchanarach.com
• mwbr4Shulchan Arukh HaRav:
• mwbse(HE) mwbsiwikisource; mwbsmchabadlibrary.org mwbsqArchiviato il 19 luglio 2010 in Internet Archive.
• mwbscArukh HaShulchan:
• mwbso(HE) wikisource, su he.wikisource.org.
• mwbswKitzur Shulchan Arukh:
• mwbs8(HE) mwbtawww.kitzur.net; mwbteshofar.net mwbtiArchiviato il 3 febbraio 2020 in Internet Archive.; mwbtqwikisource
• Traduzione mwbty(EN) : mwbtctorah.org (organizzato tematicamente); mwbtgYona Newman
• Risorse correlate: mwbtoKitzur365
• mwbtwBen Ish Chai:
• mwbt8(HE) mwbuawikisource; mwbueshechem.org
• mwbumKaf HaChaim:
• mwbuy(HE) mwbuchebrewbooks.org (volume 1; altri disponibili tramite mwbugricerca su sito)
• mwbuoMishnah Berurah:
• mwbu0(HE) mwbu4wikisource; mwbu8mishnaberura.com (con mwbvamp3 e wma); mwbvehebrewbooks.org
• Traduzione mwbvm(EN) : mwbvqtorah.org
• mwbvyChayei Adam:
• mwbvk(HE) daat.ac.il. URL consultato il 24 aprile 2013 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2010).
• mwbvsChochmat Adam:
• mwbv4(HE) daat.ac.il. URL consultato il 24 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2010).
• mwbwaYalkut Yosef:
• mwbwm(HE) yalkut.info.
• mwbwuGuida alla pratica religiosa ebraica:
• mwbwg(EN) jtsa.edu, su learn.jtsa.edu. URL consultato il 1º maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2007).
• mwbwoHalacha Wiki
• mwbw0(EN) Halachipedia.com.